sabato, agosto 12, 2006

nuovi amici


ed eccoci qua, ho finalmente una nuova amichetta con cui giocare, si chiama Victory, come la nave che portò alla vittoria definitiva dell'Ammiragio Nelson al largo di Capo Trafalgar, ma siccome in quella battaglia l'ammiragio perì, preferiamo in famiglia chiamarla Viky, più familiare, meno impegnativo e soprattutto, speriamo, più fortunato per il sottoscritto. per quanto tutto sommato ad impazzire mi ci sta portando, si attacca inesorabile e noiosa alla mia coda, al mio collo, alle mie orecchie, ha sempre da ridire su tutto, mi deve, dall'alto dei suoi due mesi e mezzo, insegnare a vivere. io le cagnette non le capirò mai, vogliono sempre avere ragione loro, se ne stanno li, beate beate a dettare legge, a dire cosa bisogna e cosa non bisogna fare, ma dico io, qualcosa nella mia vita l'avrò pure imparata o no!? o queste pensano di avere sempre e solo ragione loro? ma che ne so... io intanto mi diverto, impazzisco e mi diverto, mi passa tra le gambe e mi piace giocare con lei con il treccione, anche se poi il treccione glielo faccio prendere ogni tanto, solo per non sentire i suoi mugolati noiosi che piagniucolano dicendo "dammi il treccione, dammi il treccione eddai, dammi il treccione" e poi ringhia questa rompina, abaia, si incazza, parla, ma dico io, sei una gnappa marroncina con il muso schiacciato come cavolo ti permetti di abaiare e ringhiare!? bah...
ai lettori giro una nostra foto, tanto per far loro vedere tutta la mia magnanimità.

mercoledì, luglio 19, 2006

sordomuti volanti

sembrerebbe a volte che mi trovo davanti a gente che non sente quello che dico, li guardi, ci parli e invece nulla questi sembrano avere davanti un fantasma, no dico normalmente sono una persona che quando parla viene ascoltata, ma ci sono delle circostanze in cui sembrerebbe in cui non esisto proprio, mi viene voglia di mordere loro un polpaccio, magari mi metto a guaire, ringhiare, a saltare, mi metto a rincorrere la mia coda, la mordo, ma questi niente. a volte sembrerebbe che non mi calcolano proprio, sono un cane fantasma.
da quando siamo diventati in due in casa, con l’aggiunta del fratello di Sua Maestà, il Duca di Clarence, le visite di estranei a casa nostra si sono decisamente moltiplicate, ci sono persone che mi accarezzano la testa, altre che invece non mi si filano proprio, ci sono piedi da leccare a volte, altre volte mi rimane solo il pavimento su cui stendermi mollemente e farmi passare addosso le cose. Ma spesso e volentieri mi sento come se fossi circondato sordomuti volanti.
e volano, sembra che volano con il loro modo di fare e quindi non mi rimane che non calcolarli aspettando il momento adatto per potere mordere quel polpaccio, tanto sono assicurato!
ogni tanto il numero tre torna ciclicamente ad assumere importanza, sono tre giorni che Sua Maestà studia come un matto, sono tre giorni che sta di più a casa, sono tre giorni che non fa altro che dire che è stanco, a volte lo vedo anche preoccupato, ma si, il Re è decisamente stanco.
suo fratello, il Duca di Clarence, non ha chiaro cosa voglia dire vivere dentro una nave di sua maestà autogestita e soprattutto priva di ciurma. Dovrà capire quello che dice Sua Maestà, che il bagno va pulito, che se l’ammiraglio lascia tracce, queste vanno pulite, dovrà capire prima o poi che se viviamo nel fango è anche colpa sua. Ma lui è imperterrito, se ne disinteressa e Sua Maestà si arrabbia. Alla gogna lo mandarei io questo ragazzino viziato!
e la Regina è sparita, non si vede da un bel po’ credo che sia fuggita nelle Indie Orientali, io non la vedo da moltissimo tempo, si ogni tanto è venuta a trovarmi, a mettermi acqua fresca, a rifocillarmi, ma non la vedo più con la frequenza di qualche mese fa, anzi è qualche mese che non la vedo tutti i giorni sotto coperta. Chissà che è andata a fare nelle Indie Orientali, sempre che si trovi proprio li, voglio dire non c’è un cavolo da fare nelle Indie Orientali, giusto qualche canguro, il caldo afoso e venti fortissimi, ma ottimi per una navigazione veloce. Intanto la Signora è sparita. Ma tornerà mai? Chi può dirlo, forse Sua Maestà ne sa di più, ho tentato di parlarne con lui, ma non risponde, sull’argomento diventa anche lui un sordomuto volante, ma forse non vuole parlarne con me.
o forse è un po’ che i reali coniugi si erano trasformati in sordomuti volanti, ognuno preso con le sue cose, tutti nervosi, tutti stanchi, tutti depressi, mai un sorriso, mai una carezza davvero onesta, mai un bacio più del dovuto, ma dove è finita quella coppia reale che mi ha accolto a corte? Mi ricordo ancora il Natale del 2003, quando entrai a Corte e le Loro Maestà mi accolsero come il primo dei Ministri del Re, ero li, sconcertato da cotanta accoglienza, dall’affetto, da quella casa colorata che non riuscivo neanche ad abbaiare ed invece eccoci qui.
se dovessi vedere le cose con lo sguardo del cane bastonato direi che tutto ha preso una brutta piega un bel giorno che non so qual è, ma di una cosa me ne rendo conto, la coppia reale aveva smesso di divertirsi, a volte per colpa mia forse, a volte per colpa della loro stupidità, si perché è vero che l’affetto per la Corona mi riscalda, ma è anche vero che anche il Re è un uomo e come tale sbaglia e credo, senza ombra di dubbio, che i miei Signori hanno sbagliato di grosso.
spero tanto di vederli di nuovo insieme, ridere e scherzare, come quando siamo andati in montagna insieme, si vorrei tanto poter rifare quel viaggio dalle lunghissime camminate, poi andare a bere una birra e io che dormivo, ricordo ancora quel giorno che loro si prendevano un aperitivo e quando il Capo ha detto che era il momento di andare non riuscivo neanche a muovere la coda tanto ero stanco, mi sono dovuto muovere perché tutto il bar mi stava ridendo dietro… e poi ricordo ancora quando siamo andati in trentino che loro mi hanno portato sulla neve che saltavo perché non riuscivo a camminare, e loro ridevano. Vorrei poterli vedere ancora ridere il Re e la Regina, chissà se e quando ricapiterà.
intanto io devo fare i conti con i sordomuti volanti, spero tanto che tra di loro, il Re e la Regina non siano diventati due sordomuti volanti…

domenica, giugno 25, 2006

bacardi...

...che poi che bisogno c'è di bere in questa maniera proprio non lo so, io, voglio dire, non ho ancora capito perchè bevendo uno si sente meglio, forse si sta solamente nascondendo da qualcosa o da qualcuno, io in verità mi nascondo da tutti, si perchè sotto i fumi dell'alcol tutto sembra migliore, o forse tutto sembrando più confuso assume delle colorazioni migliori. insomma ho bevuto così tanto da riempirmi lo stomaco di robaccia finchè, espellendola non ho capito che era il caso di ritirarsi a dormire. solo ora, con un lieve male alla testa ed una sensazione di inebetimento, mi rendo conto dell'inutilità dell'evento. ma mi sono divertito. c'erano tutti, no, non c'erano tutti, sarebbe dovuto essere qualcosa di più, dal titolo roboante di tribute of luz.z dogg to his crew, ma tutto sommato non è che sia stato molto, ci siamo diveriti, abbiamo ballato ed ho tributato la mia crew con bottiglie di felicità alcolica. non so se poi la crew si sia sentita debitamente tributata, io c'ho provato. ma ora mi sento troppo rintronato per dire quanto avrei voluto evitare che qualcuno facesse cazzate, avrei voluto evitare tante cose, ma se continuo così sembra che sono triste, invece non sono triste, non ho neanche la classica tristezza postalcolica, ho solo una sensazione di rimbecillimento che a qualcosa dovrà pur portare no!?
vabbè, ora mi metto a scrivere per il teatro, poi mi faccio un bagno in piscina e poi, verso sera, me ne torno a casa mia e si, ho deciso che questa sera mi metterò a giocare al padrino, mi piace provare la sensazione di onnipotenza del delinquente.

giovedì, giugno 22, 2006

T R E

e così se prima eravamo in tre a ballare l'hully gully adesso siamo in due... eh si perchè da duevirgolasei la media si è drammaticamente alzata a tre. agli occhi del lettore meno attento questo potrebbe essere un segnale positivo, voglio dire, una media in ascesa è spesso sintomo di bune cose, ma non in questo caso. devo dire che non posso contestare al mio padrone di trascurarmi, d'altronde mi da una simpatica attenzione tutti i gioni, quando è a casa, mi nutre, mi accarezza la testa, mi mette il frontline... si ma tutto sommato non è la stessa cosa come quando la media era un tondo duevirgolasei. manca qualcosa a rifare quella media. cosa sia successo perchè quella media si sia così alzata non l'ho mica capito al giorno d'oggi e credo che neanche loro l'abbiano capito, tuttavia questo è un dato di fatto. ma noi militari siamo abituati ai dati di fatto, quando vinsi a trafalgar il dato di fatto era lampante, i francesi avevano perso, quando vinsi sul nilo, stessa storia, i francesi avevano perso e così via, ma questa volta chi ha vinto o perso non si capisce, anzi io lo capisco, io ho perso. parrebbe strano che io, commodoro horatio nelson, reincarnato in cane golden retriever, con tanto di pedigree oggi, nel duemilasei mi trovo ad affrontare la prima sconfitta della mia vita!? roba da chiodi direbbe il gran capo, roba da matti, roba da folli, eppure è così, una trafalgar clamorosa, ma come dopo trafalgar l'odioso corso è stato deposto beh mi auguro che ciò che turba la quiete di questa piccola europa che è la mia casa presto venga risolto.

ah, certo, ho dimenticato di dire che mi appresto a ritornare a scrivere, e quii lo dico e qui lo confermo è l'ultima volta che faccio menzione di questo incremento di media, direi che questo blog prenderà una piega... come dire... di maggiore caninità, meno cani e più uomini, oops (i did it again) - ah britney - volevo dire più cani meno uomini e menate da uomini, io non penso e quindi sono, alla faccia di cartesio!
a presto cari, rari, lettori, a presto, duevirgolasei è rinato, anzi, pardon, è nato tre!

mercoledì, marzo 02, 2005

Bau bau

evvai!
sono quasi tre mesi che le mie zampe non picchiavano questa tastiera per scrivere qualcosa, mi sono quasi atrofizzato.
Il fatto è che ormai succede veramente troppo poco, si perchè in casa non c'è quasi mai nessuno, la padrona parrebbe, se ho capito bene, che stavo dicendo? ...ah si... parrebbe che si sia rimessa a studiare, sta di fatto che ogni tre giorni vengo caricato di corsa in macchina dal padrone e corriamo di volata al centro di roma riprendere la padrona che sta a scuola... che poi dico io a scuola alla sua veneranda età, mah... che ne so. so solo che ultimamente sto veramente poco in loro compagnia, ma quando sono a casa devo ammetere che mi elargiscono doni ed attenzioni di vario genere, non mi lamento. Quando sto a casa mi dedico ad attività di vario genere: ascolto la musica, ballo, faccio qualche solitario, beh mi infastidisce quando c'è qualcuno a casa nelle mie ore, per esempio la settimana scorsa il padrone è rimasto a casa qualche giorno... che barba!
ecco, volevo farmi vivo, altrimenti si pensa che sono sparito e che non scrivo più.
scriverò qualcosa di meglio quando accadrà intanto mi godo un po' di musica e mi faccio quattro chiacchiere con sua grazia il padrone.

lunedì, dicembre 20, 2004

passeggiate natalizie

è natale e siamo tutti decisamente più buoni, almeno così mi dicono.

io sono arrivato in questa casa da un anno e in effetti qui parrebbero essere tutti un po’ più buoni con me, vedo sotto l’albero un sacco di pacchetti… e credo, a ragione spero, che ci sia qualcosa anche per me.

ma la cosa più interessante è proprio l’albero, io non so perché, tuttavia vorrei tanto andare a masticare quei bellissimi affaretti color paglia che scendono dai rami dell’albero… oddio è una forza irresistibile, non capsico proprio come possa resistere.

in verità ora non posso più farlo, mi hanno messo una sorta di linea di cavalli di frisia davanti l’albero, ma era tanto bello, tanto bello andare e cogliere i frutti dell’albero di natale, e masticarli e distruggerli e mandarli in frantumi… odddioooo quanto voglio quei frutti.

quello che proprio non capisco è il perché il padrone se la prenda tanto, l’altra sera quando è tornato in casa avevo in qualche modo la sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato, si, forse con un colpo di coda avevo fatto cadere l’attizzatoio del caminetto, che poi fa un fracasso quando cade che mi da un fastidio… no, l’attizzatoio era al suo posto… insomma comunque entra il padrone e si arrabbia come una scimmia, ha iniziato ad urlare contro di me, io non capisco proprio, a volte è veramente strano, ed è stato strano ancora di più quando ha iniziato a raccogliere i pezzettini dei frutti dell’albero di natale che avevo sparso per terra, la per la ho pensato che fosse felice perché avevo raccolto quei frutti, anzi pensavo che volesse giocare con me con quei pezzi, invece no, li raccoglieva brontolando per buttarli!

dico io questi umani sono proprio strani, ma loro non raccolgono forse le mele dagli alberi? e io che ho fatto? in salotto è cresciuto un abete ed ha anche fatto i frutti e io li raccolgo, mi pare assolutamente normale!

invece no.

comunque la cosa si è chiusa con le sedie davanti l’albero a proteggerlo… anzi a proteggere i frutti che poi sono rinati subito, che motivo c’era di incavolarsi tanto se poi quei frutti rinascono così velocemente… bah…

in ogni caso sabato siamo andati in centro, una figata assoluta, c’erano milioni di persone e cani e odori e… insomma era troppo bello e tutte le luci e… l’unica cosa che non ho ben capito è perché quando ci siamo fermati da mcdonadls io non ho potuto ordinare, cioè, loro mangiavano quella roba e quando ho fatto lo sguardo da questuante mi sono sentito rispondere, “no a te fa male”, a me fa male!? ma dall’odore che mandano quelle cose, buonissimo peraltro, si sente subito la plastica! e se a me fa male, a me che sono un animale che in teoria potrei mangiare di tutto a loro che fa!? e’ veleno!? che strane persone sono i miei padroni, ho dovuto passare tutto il pranzo seduto in terra con quei maledetti piccioni che mi sbirciavano e con quei cafoni di passanti che ogni tanto mi pestavano pure la coda… che tipi strani gli umani.

la cosa più bella dell’andare in centro comunque sono le ragazze, ah che bellezza, mi piace in particolare mettere il muso sotto le gonne delle signorine, non capsico il perché ma lo trovo assolutamente divertente e poi loro ridono! che strane le signorine, ah ma io mica mi fisso su tutte… nonno… io vado solo da quelle che ritengo più carine che di solito mi guardano ed iniziano ad accarezzarmi… che ridere. l’unica cosa che non capisco è perché quando queste signorine mi accarezzano, il padrone sorride tutto contento e la padrona invece sembra non apprezzare la cosa, dico secondo me il padrone è molto più intelligente, io sono contento, perché loro non dovrebbero esserlo?

un’altra cosa che non capsico è: dico io per strada normalmente faccio i miei bisogni, ma in centro è un problema, succede un casino, finchè faccio la pipi tutto bene, tutti sembrano soddisfatti che la faccia su ogni paracarro, il padrone non vuole che la faccia sulle vetrine dei negozi, ma dico io, ci sono certe vetrine che altri che pipi… il problema vero comunque sorge quando devo fare la cacca… ah si allora si che mi arrabbio, voglio dire, già non è gradevole fare la cacca in pubblico, io normalmente la faccio nel mio girardino, in pace e tranquillità, ma se mi scappa che sono al centro che posso aspettare di tornare a casa? non mi pare proprio il caso… e allora io la faccio punto e basta, e ogni volta i padroni vanno in fibrillazione, “hai preso la busta, si ma dov’è…”.

una volta ero in centro con il fratello del padrone, il capo era andato in un negozio e io e il fratello siamo andati a fare quattro passi su quella strada larga… si via del corso mi pare si chiami, in ogni caso c’era un sacco di gente che camminava avanti e indietro, troppo bello, un sacco di signorine e di odori, ma ad un certo punto mentre ero con il fratello del capi mi scappa di fare la cacca e, dico che fai? io la faccio punto e basta e la faccio nel mezzo del marciapiede, mica come quelle bestione, i cavalli che la fanno per strada, io sono un ufficiale di sua maestà e certe cose non le faccio in mezzo alla via, comunque ero li con il fratello del capo il quale diventa tutto rosso, si guarda intorno e telefona al padrone e con voce concitata descrive la situazione. tutta la gente continuava tranquillamente a passare e questo folle del fratello del capo che sbraitava al telefono che io avevo fatto la cacca sul marciapiede, ma dico io che modi sono questi, un po’ di discrezione, insomma attacca al telefono e, guardate la follia, si mette davanti al frutto dei miei sforzi e ad ogni persona che passava mostrava i miei escrementi “attenzione…” e indicava le mie cose… ma che modi sono questi! che sono un’attrazione da circo? dico, che le mie cacche sono da mettere in mostra? la prossima volta che becco il fratello del capo in circostanze simili inizio ad ululare per richiamare l’attenzione su di lui, ma che modi! meno male che è arrivato il padrone che rideva come un folle e in quattro e quattro otto ha fatto sparire tutto con la busta…che strano individuo è il fratello del capo…

giovedì, dicembre 02, 2004

Roma, due dicembre duemilaquattro

rimanere soli, in casa, negletti ed abbandonati, fermi, sdraiati in terra, quando fuori sento il fruscio del vento, il volo degli uccelli, il ticchettio della pioggia, sniffo odore di bruciato, di piedi, di prato, di fango, di bagnato, mi guardo intorno e vedo un monitor spento di un computer, una cucina, un camino tristemente senza ne fiamma ne brace, un divano, mi siederei su quel tappeto, ma l'ho già rovinato, mi andrei a fare una passeggiata al piano di sopra, ma avendo ripetutamente devastato pantofole me l'hanno interdetto, aprirei il frigo, ma non solo non c'arrivo, inoltre è vuoto.
sento da sotto la porta del bagno l'odore dei crocantini, tra poco arriverà qualcuno e tenterà di convincermi con qualche untuosa carezza che i croccantini sono buoni, invece non ci casco più, v'ho visto che mangiate carne vera voi, v'ho scorto mentre spalmavate patè sul pane, ho odorato ed assaggiato il parmiggiano, ho anche sentito parlare di abbacchio, manzo, vitella e vitellona, porco, tacchino, pollo, non ci casco più, non sono i croccantini la cosa più buona da mangiare per me.
non raccontatemelo ancora perchè odio essere preso per i fondelli, detesto sentire la voce quequera della padrona che guardadomi mi invita a mangiare la solita secca, stupida, noiosa sbobba.
volete farmi mangiare i croccantini e io vi azzanno un polpaccio, si una azzannata per ogni invito a mangiare i croccantini. si perchè oggi io sono incazzato, sono un cane incazzato, sono stressato, ho bisogno di uno psichiatra, mi hanno stufato le donne, mi hanno stufato gli uomini, i cani, i gatti, si mi hanno stufato pure le cagne che felicemente scodinzolanti tentano di trarmi in tentazione, scostumate.
sono stufo del governo, della polizia, del tempo che passa e sono stufo di vedere ancora il tramonto del sole attraverso quella tenda, sono stufo di sentire le solite stronzate pronunciate con voce apparentemente dolce da sordidi personaggi che sostengono di volermi bene, ma che è evidente stanno ordendo un complotto per uccidermi, presto giacerò in terra morto, quei croccantini sono veleno, sono veleno; già mi vedo steso in terra a pelle di leopardo con una bava bianca uscire dalla bocca, solo, abbandonato da quei loschi individui, che schifo di vita, altro che ammiraglio, m'hanno messo in gabbia.
penso che la farò finit...

ah ecco la padrona finalmente!
ciao bella!
giochiamo?
mangiamo insieme?
dai guarda come scodinzolo!
ma guarda quanto sei bella...
...cosa stavo facendo?
stavo scrivendo un monologo per una rappresentazione canina, bello vero?
dai guardami la coda dai dai dai dai...
vabbè... leggi il monologo?
triste vero?
drammatico vero?
dai dammi da mangiare dai dai dai lo vedi che ho fame?
eccoti leccata la mano adesso capisci che ho fame!
dammi i croccantini dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai...