lunedì, novembre 15, 2004

generazioni

ogni volta che mi guardo indietro le orecchie mi vengono a sbattere inevitabilmente sul muso, sono cosi' le mie orecchie, sono... come dire, mobili, ma ogni tanto mi va di guardarmi indietro e, no aspetta, a volte guardo pure avanti, ma in questi giorni mi e' venuto di guardarmi indietro,
che poi e' un indietro di poco. dell'altro ieri.
mi viene da parlare con me stesso quando penso a questo indietro e mi rendo conto che duevirgolasei si e' meravigliosamente costituito un anno fa e... cioe' ad essere precisi quattro si e' costituito poco piu' di un anno fa, poi sono arrivato io che ho fatto crollare la media definitivamente (per ora) a duevirgolasei, in ogni caso per brevita' espositiva, nonche' per un pugno di noncelato dispiacere per non aver direttamente assistito al giorno in cui duevirgolasei ha iniziato a costituirsi, diro' che duevirgolasei si e' costituito un anno fa. dunque dicevamo, una generazione che diventa grande, si che bellezza un figlio che si stacca dalla propria famiglia, un figlio che nonostante il fatto che da sempre si ritenga decisamente anticonvenzionale, si stacca dalla famiglia nella maniera piu' convenzionale e tradizionale possibile. insomma il figlio si stacca, la figlia da parte sua anche ed insieme, diciamo cosi', segnano ufficialmente il passaggio di generazione.

come dire, le mie considerazioni canine spesso non riescono ad essere all'altezza di quello che voglio dire, il mio vocabolario spesso, troppo spesso, mi impone di essere breve, a volte brutale, d'altronde io provengo da un ambiente militare e non sempre le lettere si accompagnano agli ordini, o meglio, non sempre le buone maniere ed il bello stile di scrittura si addicono ad un ufficiale di marina. spero comunque che il lettore possa essere indulgente.
c'e' inoltre da dire che l'argomento, per una volta, e' decisamente impegnativo, diciamo che e' difficile e confesso che se il mio padrone scrivesse da solo questo post forse sarei piu' contento, tuttavia andro' avanti...
purtroppo le generazioni passano e le nuove generazioni raccolgono qualcosa, un pezzo lasciato dalle vecchie che, diciamolo chiaramente e senza vergogna, sono un po' demode', sarebbe a dire sono, fuori moda, old fashion dicono dalle mie parti. ma forse dovremmo aspettarci che queste nuove generazioni continuino il lavoro intrapreso dalle vecchie.
ricordo la storia di due grandi amici, due strade diverse, molte passioni comuni, studiosi entrambi, uno piu' riflessivo, si uno di quelli che passano anni in un vecchio palazzo rinascimentale per poi ricomparire con in mano con la glossa di poppi, che poi da buon marinaio mi chiedo cosa sia questa glossa, ma questo e' un altro paio di maniche come dicono a portsmouth, l'altro amico sembrava l'essenza complementare del riflessivo, i diritti umani, la loro tutela, la teorizzazione di tali diritti stessi in tutte le sedi a questo mondo a cio' dedicate si puo dire che abbia caratterizzato la vita di dell'uno quanto la glossa di poppi e altre opere analoghe hanno caratterizzato la vita dell'altro.
la caratteristica di immediato impatto, mi si racconta, e' che i due si bilanciavano per bene, il perche' non me l'hanno saputo spiegare, ma mi si dice che cosi' sembrava che fosse, comunque i racconti che di questa amicizia mi sono stati fatti parlano di lunghe partite a scacchi in gioventu', ore di studio buttate semplicemente dietro una scacchiera, un passatempo degno del miglior condottiero, ed in quanto tale encomiabile, altri racconti parlando di un viaggio in turchia, di cene e pranzi in varie case all'argentario, a roma, nel chianti, viaggi, strade che si incrociavano per le colline della toscana, un pozzo nel bel mezzo di una piazza, risate e discussioni appassionate, una bella amicizia davvero... ma le amicizie piu' belle sono quelle che fanno nascere altre amicizie, ed il buon Dio mi e' testimone che di amicizie da quella sola amicizia ne sono nate altre, si, mi si racconta che ne sono nate in un numero meravigliosamente grande, un numero che attraversa due generazioni.
e' impressionante questa cosa, come se qualcuno da qualche parte in qualche giorno di qualche anno passato abbia deciso che decine di persone dovessero testimoniare questa amicizia che nonostante tutto non potra' mai cessare di esistere perche' ha contagiato, si e' appropriata definitivamente e con una potenza degna della migliore corazzata di due famiglie per intero.
o forse, queste due famiglie, queste due nuove generazioni, devono solo ringraziare i due amici, questi due uomini che si sono preoccupati che lo spirito della loro amiciza passasse ai figli che dovranno testimoniare questo affetto per tutta la loro vita distribuendolo dentro le loro famiglie cosi' che questo spirito, questo legame, asuma le legendarie forme dell'immortalita'.
che strane le generazioni, guardo il mio padrone che legge e mi vengono in mente le immortali generazioni, che cane ci sara' dopo di me, che cane procreero' io?
...ammesso che io procreero'... visti sti chiari di luna...